Gli animali del mare

acquario

Se con i bambini più piccoli è importante partire dagli animali che si incontrano tutti i giorni, per suscitare in loro capacità di osservazione e amore per la natura, con i più grandicelli diventa interessante allargare lo sguardo agli animali di altri ambienti e paesi. In questo modo è possibile cogliere l’interazione tra l’animale e il suo ambiente, vedendo come le strutture, i colori, le strategie di sopravvivenza sono profondamente diverse tra un contesto naturale e un altro.

Non è affatto necessario impartire ai bambini noiose e inutili lezioni di nomenclatura e classificazione linneiana. È molto importante, invece, affinare le loro capacità di osservazione, perché in questo modo le caratteristiche che stanno alla base delle classificazioni vengono colte immediatamente e gettano le basi per la sistematizzazione scientifica che verrà affrontata più avanti. Linneo era anzitutto un grande osservatore, facciamo ripercorrere ai bambini la sua strada, per comprendere il senso del suo lavoro.

Naturalmente ogni volta che è possibile, cercheremo di vedere gli animali dal vero, facendo molta attenzione che le strutture siano di buon livello, perché non c’è nulla di più  inutile e triste che vedere degli animali storditi in un parco giochi. Piuttosto scegliamo di approfondire animali più semplici, scegliendo in base a ciò che è possibile vedere in condizioni accettabili. Per gli animali del mare noi abbiamo visitato l’Acquario di Genova, una struttura buona nel suo genere, sapendo che comunque stiamo parlando di animali in cattività. Indubbiamente si tratta di un’esperienza straordinaria ed emozionante, non solo per i bambini, che ci ha fornito molti spunti di lavoro.

Anzitutto abbiamo notato come l’ambiente acquatico influisca sulla forma e sui colori degli animali che ci vivono. Un lavoro molto utile per comprendere bene questo concetto è l‘acquerello su carta bagnata. In questo dipinto gli animali sono stati tracciati a partire dal disegno delle onde, per rendere meglio visibile la natura particolare dei loro movimenti:

animali del mare

Si tratta di una tecnica particolare, in uso nelle scuole steineriane, di cui trovate istruzioni, esempi e perfino un e-book. È particolarmente apprezzata dai bambini perché permette di ottenere atmosfere evocative e sognanti ed è molto utile per aiutare i bambini che soffrono la rigidità dei lavori cognitivi. Il disegno non viene schizzato in precedenza, ma si forma direttamente sul foglio, per l’azione del colore, permettendo così un’esperienza di grande apertura, che è possibile percepire perfino nel modificarsi del respiro dei bambini. Potete approfondire il valore pedagogico e terapeutico di questa tecnica in questo bellissimo scritto di Caroline von Heydebrand, insegnante e pedagogista steineriana.

Abbiamo scelto poi di approfondire un animale tra quelli visti mediante un lapbook. Uno solo, o al massimo una sola famiglia, perché non ha importanza essere esaustivi e accumulare un sacco di nozioni di breve durata, mentre è fondamentale  imparare a porsi le domande giuste, a organizzare il materiale e a curare la realizzazione finale. Poi le competenze acquisite possono essere applicate a qualsiasi altro argomento. Il lapbook è uno strumento particolarmente adatto ad un lavoro di questo tipo, riguardante un argomento limitato e facile da schematizzare. In pratica si realizza una mappa concettuale particolarmente curata dal punto di vista grafico, con molto lavoro di disegno e manipolazione.

Abbiamo dato, come sempre, particolare importanza alla coerenza tra forma e contenuto, che aiuta moltissimo nei casi di disturbi dell’apprendimento, perché favorisce una percezione globale e sintetica dell’argomento, senza disperdere l’attenzione nei dettagli analitici che risultano sempre visibilmente organizzati all’interno del discorso complessivo. Ecco dunque la copertina sagomata con le onde del mare e un paesaggio marino, a indicare che, per studiare il nostro polpo, dobbiamo tuffarci in acqua:

lapbook polpo 1b

All’interno  troviamo il polpo che, in ciascun tentacolo, ci mostra un minibook che lo riguarda:

lapbook polpo 2

Anche i minibooks sono stati realizzati cercando una coerenza tra contenuto e forma. Il disegno a fisarmonica mostra come il polpo si muove, la conchiglia contiene informazioni sul suo habitat e la padella cuoce i componenti della sua dieta. Il barattolo è dedicato all’intelligenza perché il test proposto dagli etologi riguardava proprio la capacità di svitarne il tappo per raggiungere la preda.

lapbook polpo 3

Qui vedete il minibook a forma di triplo cuore (sì, ne ha proprio tre!), la rete da pesca, l’uovo (per la riproduzione) e i due minibook sulla tana e gli strumenti di difesa. Abbiamo aggiunto anche degli appunti sulla sua anatomia, sulle dimensioni e sul nome scientifico. È possibile scaricare disegni e modelli su Solo lapbook.

lapbook polpo 4

Quando si studiano gli animali è particolarmente importante modellare. Se con le piante è eccellente il disegno per imparare a coglierne la specifica morfologia, l’animale si muove nello spazio e questo rende indispensabile introdurre la terza dimensione. Non è necessario che si tratti di lavori fortemente realistici, perché, quando dobbiamo stilizzare l’animale, dobbiamo comunque osservare con cura le sue caratteristiche, per riprodurle al fine di renderlo inequivocabilmente riconoscibile. Proprio per questo motivo noi abbiamo scelto di realizzare tre animali dalla struttura abbastanza simile con lo stesso identico materiale, per affinare la nostra capacità di sottolineare le differenze specifiche. L’idea viene da Making friends, ma noi l’abbiamo modificata in senso più realistico, utilizzando i colori naturali. Per accogliere i nostri animali abbiamo costruito il classicissimo diorama ad acquario con una scatola di recupero e alcuni ritagli di carta, aggiungendo sassi e conchiglie raccolti al mare. Tra i tentacoli dell’anemone di mare potete vedere il suo inseparabile e misterioso compagno, il pesce pagliaccio.

acquario

Le grandi difficoltà di osservazione rendono gli animali marini particolarmente misteriosi. Può essere perciò interessante abbinare alla visita ad un acquario la visione di un documentario ben fatto. Noi abbiamo scelto Profondo blu, degli stessi autori di Microcosmos e Il popolo migratore. Nel sito citato trovate anche un’utile selezione di audiovisivi classificati per età e argomento. Naturalmente è sempre bene visionare il film prima di proporlo ai bambini, per valutare se e cosa proporre loro. A volte è più utile limitarsi a poche scene scelte, anche per evitare tempi di attenzione troppo lunghi e stancanti.

Per i più piccoli è bello integrare il percorso scientifico con uno spunto narrativo, che possa stimolare il gioco teatrale. Nella fiaba ligure L’uomo d’alghe, raccolta da Italo Calvino nelle sue Fiabe italiane, si parla proprio di un polpo gigante che rapisce una principessa. Abbiamo scelto in particolare una fiaba ligure perché ci dava modo di ambientarla in luoghi a noi conosciuti e familiari, in questo modo il luogo si arrichisce di capacità evocativa e la fiaba viene calata in uno scenario reale e concreto. Si può anche stampare il testo e proporre al bambino di illustrarne le scene principali, per poi rilegare il tutto in maniera semplice ottenendo così un libriccino unico, da leggere e rileggere:

L'uomo d'alghe

Con i più grandi potremo immergerci con coraggio Ventimila leghe sotto i mari, oppure lanciarci alla caccia di Moby Dick.

I disegni e i modelli per realizzare il lapbook sul polpo sono disponibili su

banner solo lapbook

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