Il quaderno delle stagioni

copertina quaderno stagioni

Il tema delle stagioni, l’osservazione delle loro caratteristiche, le attività ad esse legate, sono un canovaccio di lavoro straordinariamente versatile e suscitano nei bambini un inesauribile interesse. Nella scuola materna, possiamo lavorare su questo tema declinandolo in mille modi, ponendo l’accento ora sul modificarsi dell’aspetto degli alberi, ora sulla vita degli animali, ora sui mestieri tradizionali, che si svolgevano in sintonia con i tempi dell’anno.

Un’evoluzione ulteriore di questo lavoro, che si può proporre già in prima elementare, è il quaderno delle stagioni, in cui raccogliere osservazioni, disegni e materiali realizzati nel corso dell’anno. Si tratta di una forma testuale particolarmente interessante, perché costituisce il primo passo verso il diario naturalistico, strumento fondamentale e insostituibile per lo studio delle scienze naturali. Il diario naturalistico dà particolare importanza al disegno come mezzo per affinare le proprie capacità di osservazione e come vero e proprio strumento di conoscenza della natura. Per trarre ispirazione per il nostro lavoro possiamo sfogliare, insieme ai bambini, i bellissimi libri di Edit Holden, un’illustratrice inglese dell’inizio del ‘900, i cui diari, ricchi di osservazioni su piante e animali di campagna, sono stati ristampati ponendo particolare cura nella riproduzione del testo manoscritto e dei magnifici acquerelli. Purtroppo le traduzioni italiane sono fuori commercio e reperibili solo nelle biblioteche.

Ispirati da questi bellissimi libri, abbiamo previsto innanzitutto un bel frontespizio, decorato da ghirlande con temi stagionali:

frontespizio quaderno stagioni

Per ogni stagione abbiamo preparato una copertina, cercando i colori più adatti per rendere l’atmosfera della natura in quel momento. Le scritte del frontespizio e della copertina, in corsivo in quanto carattere particolarmente decorativo, sono state realizzate da me e poi ricalcate dai bambini. L’esercizio di ricalcare parole e frasi corsive serve a sciogliere la mano e a sperimentare quanto questo carattere sia scorrevole e fluido, senza essere intralciati dalla necessità di ricordarsi a memoria le lettere. Ricalcare poche parole o intere frasi permette di passare senza soluzione di continuità dal disegno alla scrittura ed è particolarmente utile nei casi di disgrafia, con i mancini o, semplicemente, quando la calligrafia non è sufficientemente chiara. In questi casi il bambino sperimenta il movimento corretto in modo rilassato, come un semplice esercizio grafico, e poi applicherà le competenze acquisite nella scrittura libera.

copertina autunno

Il quaderno delle stagioni vive delle osservazioni fatte dal vero, perciò il percorso prevede frequenti passeggiate nel bosco o nel parco, alla ricerca dei segni del trascorrere dei mesi. Non serve a raccontare in astratto che cosa fanno gli animali e le piante in autunno o in inverno, riassumendo quanto letto su un libro, ma a raccogliere informazioni direttamente dalla natura. Noi siamo  stati fortunati e abbiamo potuto vedere lo scoiattolo all’opera mentre preparava la sua dispensa invernale:

scoiattolo

Per arricchire l’esperienza, soprattutto se ci troviamo in città, possiamo prevedere alcune piccole attività di giardinaggio. Non c’è bisogno di un giardino, bastano dei vasetti sul davanzale, o addirittura in casa, come per questi giacinti, che abbiamo provato a forzare perché fiorissero a Natale:

giacinti

Possiamo crearci anche un punto di osservazione privilegiato, costruendo una piccola mangiatoia per uccelli sul balcone. Bastano alcune palle di semi e grasso, che si trovano già pronte nei negozi di animali o si possono preparare facilmente in casa, una ghirlanda di arachidi e una fetta di mela per attirare una discreta varietà di specie. La mangiatoia è particolarmente utile e interessante in città, dato che nell’ambiente urbano gli uccelli hanno poche altre risorse per l’inverno. Con pochi semplici accorgimenti, il balcone può trasformarsi in un vero e proprio laboratorio di scienze naturali, da cui trarre moltissime informazioni, come ho spiegato più estesamente in questo articolo.

mangiatoia

Naturalmente le gite nel bosco e al parco ci forniscono idee, spunti e materiali. Un lavoro molto bello, che getta le basi per quello che sarà poi lo studio della morfologia delle foglie, è il frottage, che permette di cogliere nel dettaglio le differenze grafiche tra le diverse foglie, nella forma, nei margini, nelle nervature. In questo caso abbiamo usato i colori in modo realistico, per accentuare la copia dal vero.

foglie 3

foglie 2

foglie 1

Con la stessa tecnica, ma declinata in modo più artistico, abbiamo realizzato la carta con cui abbiamo ricoperto la copertina, come si vede in apertura: lì il frottage è stato realizzato su un foglio di carta da pacco bianca e le foglie sono state parzialmente sovrapposte per non lasciare spazi vuoti. L’effetto è molto bello e particolarmente adatto a rifinire questo tipo di lavoro.

Nel nostro quaderno delle stagioni, come nel diario naturalistico di Edith Holden, hanno trovato posto anche i proverbi, che ci sono serviti per effettuare ulteriori osservazioni. Nel corso dell’anno, infatti, esistono tradizionalmente dei giorni cosiddetti “di marca”, dai quali si possono trarre auspici per l’andamento dei raccolti o per le condizioni meteorologiche delle settimane o dei mesi a venire. Abbiamo voluto verificare la loro attendibilità con adeguate osservazioni, così come abbiamo controllato la veridicità di quei proverbi che indicano in particolari giorni la svolta della stagione o del corso del sole. Da noi, per esempio, si dice che a sant’Agnese, il 21 gennaio, le lucertole si sveglino dal letargo per via del primo sole: effettivamente in quella data, abbiamo trovato la prima lucertola su un muretto al sole.

proverbio

Come nel diario che ci ha ispirato, anche nel nostro quaderno abbiamo riportato delle poesie. Non si tratta di testi poetici maggiori, come nell’originale (anche perché, purtroppo, in italiano sono rari autori sensibili e competenti in materia di scienze naturali), ma di semplici rime per bambini, che però suggerissero osservazioni, come nel caso dei proverbi. Il giorno di san Giuseppe (19 marzo), per esempio, è prossimo all’equinozio primaverile, data tradizionale di arrivo degli uccelli migratori:

poesia san Giuseppe

Solstizi ed equinozi sono stati oggetto di particolare interesse. Nel luogo in cui viviamo sono particolarmente visibili i cambiamenti dell’arco solare nel corso dell’anno, così abbiamo potuto effettuare interessanti osservazioni sulla durata del giorno e della notte nel corso delle stagioni, gettando le basi per i futuri insegnamenti di astronomia:

equinozio autunno

Equinozio di primavera

Il diario naturalistico, nel suo complesso, costituisce un utilissimo momento di passaggio tra il disegno libero, in cui il bambino illustra la propria esperienza, e lo studio del mondo esterno vero e proprio. Nel quaderno delle stagioni possono trovare spazio anche i disegni che illustrano esperienze personali, ma viste in relazione al tema che si sta trattando. In questo esempio i bambini hanno voluto mostrare l’abbigliamento invernale e le montagne coperte dalla prima neve:

giochi invernali

Il quaderno delle stagioni costituisce un lavoro prezioso perché getta il seme per molti percorsi degli anni successivi, dalla botanica all’astronomia e, soprattutto, perché sviluppa lo spirito d’osservazione e la capacità di registrare le informazioni mediante testi e disegni, due competenze fondamentali per lo studio di qualsiasi disciplina. Il percorso, però, non è affatto limitato ai bambini più piccoli, ma costituisce un’interessante proposta anche per i livelli di studio superiori.

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4 pensieri su “Il quaderno delle stagioni

  1. che bello greta! vorrei farlo con i miei bimbi!
    hai usato dei quaderni particolari?
    grazie per tutte le tue meravigliose idee
    a presto..! katiuscia

    • Ciao Katiuscia! Noi abbiamo usato i quadernoni bianchi, senza righe né quadretti. Se non li trovi, però, puoi usare gli album da disegno con i fogli pinzati, vanno benissimo lo stesso!
      Sono contenta che le idee ti servano 🙂
      A presto!
      Greta

  2. veramente sono all’inizio di questa avventura e … ho anche un po’ di strizza per via della mia inesperienza!!!! meno male che ci siete voi mamme online e la pappadolce…. heeelp!!!!
    grazie! a presto kat

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