I cereali

disegno cereali 2

Ci sono percorsi didattici che, per la loro complessità e per l’importanza dell’argomento trattato, meritano di essere ripresi più volte nel corso degli anni. Naturalmente le attività proposte saranno diverse, volte a mettere in luce sempre nuovi aspetti e adattate via via all’età e alle curiosità dei bambini. Un tema che ci accompagna da tempo è quello dei cereali, che abbiamo affrontato con strumenti molto diversi, permettendo così ai bambini di raccogliere una grande quantità di esperienze e informazioni.

Il primo approccio è stato naturalmente a tavola. L’assaggio e la preparazione di piatti con cereali comuni e insoliti ha accompagnato ogni tappa del percorso e ci ha permesso di fare un breve viaggio gastronomico nelle zone tipiche di produzione dei cereali da noi trattati. La curiosità di conoscere la provenienza del nostro cibo quotidiano si è concretizzata in una gita in risaia.

Per comprendere meglio che cosa fosse il lavoro delle mondine, abbiamo visto qualche scena di Riso amaro. Le ricostruzioni cinematografiche sono utilissime per la loro accuratezza e i loro tempi narrativi, spesso però l’intero film non è adatto, per via dei contenuti troppo complessi o drammatici e perché richiede tempi di attenzione troppo lunghi. Con un po’ di pazienza, si possono selezionare le scene adatte, che colpiscono sempre la fantasia dei bambini e li aiutano a ricordare. Qui l’immagine ha ispirato un disegno, una storia e diversi giochi di finzione:

mondine

fiaba mondina

In questo disegno, invece, il lavoro è stato più descrittivo e teso a cogliere tutti i particolari della gita. Per aiutare il piccolo artista a non dimenticare proprio nulla abbiamo fatto un disegno dettato. Si tratta di una modalità particolare in cui i contenuti da rappresentare sono prima ricordati insieme ai bambini e poi messi su carta, curando l’impostazione grafica in modo che risultino chiari alla lettura. È un esercizio molto utile, che nei primi anni di scuola può integrare il dettato di testo, con grande beneficio per i bambini che hanno difficoltà di qualsiasi tipo con la scrittura. Per quanto il disegno libero sia uno strumento importantissimo per i bambini, non bisogna cadere in una sorta di idolatria dello spontaneismo: le proposte di disegno guidato forniscono al bambino nuovi strumenti espressivi, che poi potrà utilizzare anche nel disegno libero. Ecco il disegno dettato della risaia, con tutti i dettagli della visita: il trattore, l’airone, il canale, la cascina.

disegno risaia

Abbiamo svolto un lavoro simile anche con la visita al mulino. Abbiamo la fortuna di avere nelle vicinanze un antico mulino ad acqua, risalente al XV secolo e ancora funzionante, e abbiamo avuto la possibilità di vedere la macinatura del mais e poter poi utilizzare subito la farina prodotta. Il luogo fuori dal tempo e il meccanismo delle chiuse e delle ruote ha affascinato molto i bambini, al punto che abbiamo raccolto quanto raccontato dal mugnaio in un breve brano da leggere e rileggere, Il mulino. Questo, invece, è il disegno dettato, con gli antichi ingranaggi:

disegno mulino

Produrre le letture per i bambini è un lavoro molto importante, perché spesso i testi proposti dai classici libri di scuola sono troppo semplificati e privi di interesse, mentre la lettura integrale di libri può essere troppo impegnativa. È possibile in questi casi scrivere da sé brevi brani narrativi sugli argomenti che più affascinano i bambini, per poi leggerli e magari illustrarli. Sui cereali ho preparato delle letture che raccontassero i luoghi tipici e le caratteristiche di coltivazione e gli usi culinari e non, il tutto con frasi semplici e con uno stile narrativo, che ispirasse il gioco di finzione. I testi riguardano in particolare la segale il riso, il mais, il frumento, il farro. Nella pagina Materiali, trovate altri brani simili e alcune idee per costruire un libro di testo personalizzato, che può essere completato con illustrazioni:

disegno cereali 1

Oltre ai racconti, anche le poesie possono rendere più vivo e caldo l’argomento trattato. Il modo migliore per proporle è quello di impararle a memoria e poi recitarle più volte ai bambini, nei diversi momenti della giornata, senza relegarle al lavoro scolastico. La musicalità della rima le rende molto piacevoli e spesso ne viene chiesta la ripetizione. In molti casi, senza fatica e quasi senza accorgersene, i bambini ne memorizzano dei lunghi brani o addirittura il testo intero. Adesso tutte le volte che prepariamo la polenta, ci torna in mente la bella poesia di Renzo Pezzani. È importante che la poesia sia in rima, per educare l’orecchio alla musicalità della lingua, per facilitare la memorizzazione e, soprattutto, perché la rima è, all’interno della lingua, l’espressione del ritmo, che rilassa e rivivifica le forze fisiche e mentali. Per questo la poesia in rima è anche un ottimo strumento per riprendere la concentrazione quando si è stanchi e l’attenzione comincia a calare.

Sulla base delle esperienze e delle conoscenze accumulate negli anni passati, quest’anno i bambini sono tornati sul tema dei cereali, cimentandosi con un percorso declinato in senso più scientifico e storico, che ha preso le mosse dalle bellissime proposte di Sybille. Anche noi abbiamo utilizzato le schede di LL-web, le migliori per quanto riguarda le illustrazioni, ma le abbiamo montate in un formato un po’ particolare, ottenuto piegando un grande foglio in modo da ottenere un libro lungo e stretto con le pagine apribili:

leporello cereali 2

All’interno di ogni pagina c’è una semplice scheda da completare sulle caratteristiche del cereale. Abbiamo trovato le informazioni che ci mancavano nel sito La fattoria a scuola:

leporello cereali 3

Il libro si piega in modo da poter essere facilmente riposto e consultato:

leporello cereali 1

Un libro che si può leggere ai bambini sull’argomento è Io sono un chicco di riso di Ambra Sama, dal particolare approccio scientifico, ma al contempo immaginativo, corredato di graziose illustrazioni. Abbiamo utilizzato anche i materiali che ci avevano dato in risaia e che allora erano risultati troppo complessi. Si tratta di brevi e utili testi che si possono richiedere all’Ente Nazionale Risi.

materiale ente risi

Il percorso non poteva essere completo senza la semina dei cereali, come proposto sempre da Sybille e da Rosegarden. Noi abbiamo dedicato al progetto un angolo dell’orto, in cui a fine settembre abbiamo seminato avena, segale, farro e frumento. Per questo progetto non è indispensabile avere un orto, per sperimentare il ciclo di vita dei cereali si possono utilizzare dei semplici vasi in terracotta, non troppo piccoli, che faranno un bellissimo effetto decorativo sul balcone:

cereali nell'orto 2

Quest’estate, invece, avevamo raccolto il nostro mais, di cui abbiamo utilizzato le foglie per fare la bambolina che avete già visto in questo articolo e per sperimentare un primo semplice lavoro di cesteria, intrecciando le brattee e poi cucendole a spirale:

treccia mais

A coronamento di tutto il percorso, grazie alla segnalazione di Cybèle :-), abbiamo partecipato alla bellissima iniziativa Seminare il futuro, organizzata il 13 ottobre da centinaia di aziende biologiche e biodinamiche per promuovere un’agricoltura pulita e rispettosa del pianeta. Noi abbiamo seminato il grano nella storica azienda delle Cascine Orsine di Bereguardo (PV) e, nel corso dell’anno, potremo tornare a verificarne la crescita fino alla mietitura:

seminare il futuro 1

Qualche seme è rimasto nel fondo delle tasche e così lo abbiamo seminato nell’orto, così possiamo seguire la crescita del grano anche più da vicino. Riusciremo a farci un panino?

germogli grano

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