Il cervo

lapbook cervo 1

Gli animali affascinano moltissimo i bambini fin da piccolissimi e costituiscono uno di quegli argomenti che vengono ripresi molte volte nel corso degli anni. Oltre alle visite alle riserve e ai parchi zoologici, accuratamente scelti, è importante prevedere periodiche e frequenti passeggiate nei boschi e in campagna, per vedere gli animali nel loro ambiente naturale. L’estate non è la stagione più adatta per avvistare gli animali selvatici: il bosco spoglio permette una migliore visibilità e la temperatura più fresca fa sì che gli animali siano attivi anche nelle ore centrali del giorno. Avvistare i caprioli nel bosco o le marmotte su un alpeggio è un’emozione unica, che va preparata adottando un abbigliamento adatto e un comportamento silenzioso, per non disturbare e spaventare gli abitanti del bosco.

A  partire dalle nostre passeggiate, nei primi anni di scuola ci siamo soffermati soprattutto sull’osservazione e sul semplice racconto della vita degli animali che vivono nella nostra zona, accompagnato da alcune belle illustrazioni naturalistiche. Anche in questo caso, per quanto riguarda i testi, ci siamo costruiti un libro su misura, i cui capitoli possono essere scaricati alla sezione Letture della pagina Materiali e poi illustrati con disegni o con materiale ritagliato o stampato.

Tra gli animali che più avevano colpito i bambini, il cervo è stato oggetto di un approfondimento successivo, condotto in modo più scientifico e organizzato poi in un semplice lapbook. Strutturare il lavoro in domande e risposte raccolte nei minibook consente di proporre il percorso anche a bambini che presentano difficoltà con la scrittura. Si baderà però a compensare l’eccessiva analiticità del lavoro facendo raccontare al bambino il contenuto del lapbook finito, magari per farlo vedere ai nonni o a qualche amichetto.

Come sempre abbiamo posto particolare attenzione alla forma dei minibook, corredandoli di illustrazioni che rinforzassero l’informazione scritta. Nella pentola ci sono bigliettini sagomati con i cibi preferiti dal cervo, all’interno del minibook sulle impronte abbiamo incollato un sacchettino con un ciuffo di pelo trovato in un cespuglio nel bosco. Il disegno dell’animale è stato ricalcato e poi colorato. Nel caso di disegni particolarmente complessi si può benissimo ricorrere a questa tecnica, che, se attuata ponendo attenzione al modo in cui l’illustratore ha reso i particolari dell’animale, può arricchire molto il bagaglio di competenze grafiche.

In copertina abbiamo addirittura utilizzato un disegno da colorare, scelto tra i tantissimi disponibili in rete. I disegni con contorno da riempire non sono adatti ai bambini piccoli, che preferiscono sperimentare l’espressività della superficie e del colore per dare corpo alle loro ricche forze di fantasia, come ho già detto altrove. Nei bambini più grandi, invece, compare il gusto del dettaglio e della resa realistica, mentre le forze di fantasia vanno temporaneamente ritirandosi: capita che i bambini si rifiutino di disegnare o si ritengano incapaci di farlo. In questi momenti i disegni da colorare possono costituire un utile strumento per esercitare il gusto estetico nell’abbinamento dei colori, per cogliere le soluzioni grafiche utilizzate dagli illustratori, per imparare a utilizzare le matite colorate, uno strumento difficile ma versatile, molto utile nell’illustrazione naturalistica. Il disegno da colorare può diventare anche un rilassante passatempo per i momenti di noia, quasi un mandala da riempire con cura e pazienza, senza pensare troppo al suo contenuto.

lapbook cervo 2

Nello studio di un animale è sempre importante completare il disegno con un lavoro di modellato. In questo caso abbiamo scelto la cera, un materiale bellissimo, in uso nelle scuole steineriane. L’utilizzo della cera richiede un po’ di pazienza, per scaldarla con le dita fino a renderla malleabile, ma la sensazione che lascia e il profumo che emana sono davvero un’esperienza molto gradevole. Il nostro cervo è stato completato con due rametti per le corna, poi la mini-scultura è stata ambientata con un pezzetto di corteccia e un lichene trovati nel bosco:

Cervo

Nel modellare il cervo abbiamo sottolineato le gambe sottili e l’imponente palco di corna. A farci notare questi dettagli era stato il racconto di Esopo, Il cervo alla fonte, un classico delle traduzioni del ginnasio. Le favole di Esopo costituiscono nelle scuole steineriane il materiale narrativo per la seconda classe e in effetti sono molto interessanti da leggere e illustrare con i bambini, utilizzando sia il disegno che dei piccoli lavori di modellato. Meglio utilizzare Esopo o Fedro, essenziali e semplici, rispetto al più raffinato e complesso La Fontaine, e, in ogni caso, meglio evitare la morale finale, per lasciare al racconto tutta la sua forza simbolica.

Con i più grandicelli, si può provare a proporre qualche pagina tratta da Mario Rigoni Stern, Uomini, boschi e api.  Il testo, bellissimo, è però piuttosto complesso, ma si possono scegliere alcuni capitoli di tono e argomento adatto. È bello accostare i bambini alla grande letteratura facendo loro gustare alcune pagine tratte dalle grandi opere, soprattutto quando si tratta di libri pieni di vita e di passione. Resta in loro come il gusto di un’anticipazione, una promessa di un piacere futuro, quando potranno leggere da soli il libro integrale.

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