Tecnologia

montaggio

Le nuove indicazioni curricolari per la scuola primaria prevedono l’insegnamento della Tecnologia, che spesso viene interpretata, nella pratica, come l’ora da dedicare al computer. In realtà le nuove tecnologie (e anche le vecchie, come i libri e gli audiovisivi) non sono da considerarsi dei contenuti da acquisire, ma degli strumenti da sperimentare all’interno dei diversi percorsi multidisciplinari. Il computer verrà usato come fonte di informazioni, come strumento di redazione e impaginazione, o per spedire mails ai pen friends più lontani e si imparerà a utilizzarlo nella pratica quotidiana e non in un’ora a parte. Ancora per tutta la scuola elementare il computer dovrebbe essere utilizzato soprattutto dall’insegnante, o comunque al suo fianco. Alla scuola media si potrebbe pensare invece a un blog, che raccolga l’eredità dei giornalini di classe che costituivano il fulcro dell’attività didattica nelle scuole del metodo Freinet.

Per i più piccoli l’insegnamento di tecnologia andrebbe declinato in senso più concreto, facendo sperimentare e osservare i mestieri del mondo che li circonda, a partire da quelli fondamentali, come il contadino, ma senza escludere gli aspetti più tecnologici che entrano nelle nostre case e che incuriosiscono moltissimo i bambini. Un bel percorso può essere quello di osservare gli elettrodomestici presenti in casa e cercare di comprenderne il funzionamento. Preferiremo quelli funzionanti secondo principi meccanici anziché elettronici, perché ci permetteranno di costruire dei modellini.

Si può cominciare con qualcosa di semplicissimo e quotidiano, come i fiammiferi, per esempio. Nel titolo i bambini si sono divertiti ad accendere tutte le I, per rendere il lavoro graficamente più espressivo:

fiammiferi

Un elettrodomestico relativamente semplice è il forno elettrico. Imparare come funziona è anche l’occasione per spiegare ai bambini eventuali pericoli e dare loro le corrette istruzioni per l’uso:

forno

Il testo è stato completato da un disegno, che costituisce un primo approccio al disegno tecnico. Qui invece è stato necessario ricorrere ad una grafica tridimensionale per mostrare il funzionamento del fornello a gas:

fornello a gas

Se il disegno risulta troppo complicato, si possono stampare dei disegni chiari e poi colorarli e commentarli per comprendere meglio:

lavatrice

I bambini hanno poi voluto sperimentare alcuni principi di meccanica, come le cinghie di trasmissione e le ruote a ingranaggio. Le hanno costruite con materiali di recupero, come elastici e manopole e le hanno inserite nei loro giochi. Visto che l’argomento era particolarmente interessante, ci siamo procurati un kit di costruzioni che permette di montare ingranaggi di diverso tipo e che comprende, oltre alle ruote e alle cinghie, le catene e i giunti cardanici:

Ingranaggi

Un’esperienza bellissima è costituita dalla possibilità di seguire passo passo la costruzione di una casa. Visitando periodicamente un cantiere e registrando i lavori via via svolti, possiamo raccogliere numerose informazioni e spunti di approfondimento. Noi  abbiamo avuto la fortuna di seguire i lavori  di costruzione della nostra casa, a partire dall’abbattimento di un vecchio albero morto che era sul posto. Il boscaiolo è per metà fuori dalla pagina per far vedere quanto era alto l’albero:

abbattimento alberi

Abbiamo seguito gli scavi…

scavo

…il montaggio della casa (è fatta di legno)…

testo

montaggio

…e persino la posa degli impianti:

impianti

Non ci siamo persi nemmeno l’accatastamento, nel corso del quale la nostra gentilissima geometra ci ha spiegato nel dettaglio cosa stava facendo e perché:

accatastamento

Alla fine abbiamo rilegato il tutto con una carta a tema. Dato che non l’abbiamo trovata già pronta, ne abbiamo preparata una su misura con gli stampini fatti con le patate:

copertina quaderno casa

Spesso genitori e insegnanti non conoscono gli aspetti tecnici di questi lavori e degli strumenti che ci circondano. Anziché essere un ostacolo, questo è un grande vantaggio, perché evita loro di porsi in cattedra, nell’ancora diffusissimo modello pedagogico del bambino come vaso da riempire. Se non conosciamo l’argomento, siamo tutti, grandi e piccoli, ricercatori sul campo, ciascuno con le sue competenze, le sue curiosità, le sue idee.

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4 pensieri su “Tecnologia

  1. Ciao Greta! Sempre piacevole e molto interessante seguirti. Ti giro un link relativo ad un’iniziativa di un dialogo “di blog in blog” che ha per tema “Luci ed Ombre dell’educare”. Ti linko la pagina dove puoi trovare tutti i riferimenti, penso che il tuo contributo sarebbe molto interessante (se vuoi, naturalmente!!) http://timoilbruco.wordpress.com/2013/10/09/dialogare-per-costruire-idee/ qui di seguito il mio post nel quale , alla fine, ti chiamo in causa. Un caro saluto! Raffaella

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