L’Antico Testamento – L’Esodo

Puppet Mosé

Dopo aver affrontato il Genesi e i Salmi, il nostro percorso nell’Antico Testamento è proseguito con l’Esodo, che ci ha permesso di scoprire alcune delle festività del calendario ebraico e alcune delle norme più importanti prescritte al popolo di Israele.

L’Esodo è un testo straordinario, una narrazione grandiosa e, anche chi non trova lì le proprie radici religiose, può senz’altro apprezzare la forza e la grandezza della storia che vi è raccontata. Come sempre il testo biblico è molto complesso e, in questo caso, la cosa migliore ci è sembrata ricorrere alla rappresentazione. Dato che la vicenda è lunga e articolata e per dare spazio anche agli usi del popolo ebraico, la narrazione si è protratta per più giorni. Al termine del teatrino, i bambini fissavano sul loro album un disegno e una frase, per poter riprendere in mano tutto il percorso dopo averlo terminato.

Prima ancora di raccontare, abbiamo preparato i protagonisti della storia. In questo modo si è creata un’aspettativa e sono sorte tutta una serie di domande che hanno reso più atteso il momento della narrazione vera e propria. Mosè è stato realizzato a partire dal modello di DLTK, ma noi, invece della carta, abbiamo preferito usare dei ritagli di stoffa, così da vestire il nostro Mosè con la stoffa a righe tipica del popolo ebraico.

I personaggi più importanti della storia sono stati realizzati a partire dal modello di Danielle’s place, un sito molto ricco di idee per l’insegnamento dell’Antico e del Nuovo Testamento. Invece del bastoncino di legno, noi abbiamo utilizzato una striscia di cartoncino che ci permettesse di muoverli e di farli stare in piedi. Riducendo le dimensione dei modelli abbiamo realizzato Miriam e Aronne, i fratelli di Mosè.

Miriam e Aronne

Questi invece sono Zippora, la moglie di Mosè, e suo padre Ietro:

Zippora e Ietro

Dove non abbiamo potuto utilizzare dei modelli già pronti, abbiamo prodotto dei lavori originali. Il malvagio Faraone e la madre adottiva di Mosè sono tratti da disegni da colorare sul tema egiziano. Li abbiamo colorati, ritagliati, incollati su strisce di cartone per farli stare in piedi. Abbiamo scelto la classica raffigurazione di profilo, che ha suscitato nuove curiosità, che svilupperemo in seguito.

faraone

Il popolo ebraico lo abbiamo rappresentato tutto insieme, a sottolinearne il ruolo corale. Lo abbiamo disegnato direttamente sul cartoncino, ispirandoci ai disegni che avevamo scaricato e poi abbiamo piegato leggermente il disegno a fisarmonica per farlo stare in piedi.

popolo d'Israele

Per un teatrino casalingo non servono il palcoscenico o altre attrezzature, sono sufficienti dei teli colorati e pochi altri oggetti di uso quotidiano. Per il piccolo Mosè, salvato dalle acque del Nilo, abbiamo usato un guscio di noce, una pallina di carta e un pezzetto di stoffa, sempre a righe. L’idea viene da Artmama.

Mosé nel Nilo

Per il Roveto ardente è stato sufficiente un rametto su cui abbiamo messo dei ciuffi di lana cardata:

il Roveto ardente

Con i teli abbiamo ricostruito la scenografia del racconto, esattamente come fanno i bambini nel loro gioco. I teli in tinta unita, di varie dimensioni, sono uno strumento straordinario, che i bambini utilizzano a tutte le età. Una soluzione semplice ed economica è costituita dalle lenzuola di seconda scelta, che vengono vendute a poco prezzo: sarà sufficiente tagliarle in misura e cucire un orlino. Devono essere di puro cotone, perché più igieniche e sicure ed è meglio che siano in tinta unita perché più versatili: i bambini le utilizzeranno per travestirsi, per costruire rifugi, per allestire teatrini e paesaggi, da completare con sassi, legni, animaletti, personaggi. Noi abbiamo fatto la stessa cosa per raccontare la storia di Mosè. Eccolo mentre, sotto gli occhi del Faraone, l’acqua si trasforma in sangue:

piaghe d'Egitto

Il racconto delle dieci Piaghe d’Egitto viene incontro a un certo gusto truculento tipico dei bambini in età scolare. Una divertente proposta è quella di Creative Jewish Mom, un sito ricco di idee e di lavori sulla cultura ebraica.

Il passaggio del Mar Rosso, invece, incontra i gusti di tutti e si presta a molte rappresentazioni, con e senza l’uso dell’acqua. Noi abbiamo usato, molto semplicemente i nostri teli blu. A guidare il cammino c’è la colonna di fuoco, realizzata con l’interno di un rotolo di carta cucina rivestito di carta velina colorata.

passaggio del Mar Rosso

Dopo aver attraversato il Mar Rosso e aver visto i cavalieri egiziani travolti dalle acque, Miriam innalza al Signore il bellissimo e notissimo canto di ringraziamento di Esodo 15,2. Anche noi abbiamo suonato i nostri tamburelli.

tamburello

Il racconto ha avuto una pausa, per raccontare la Pesach, la Pasqua ebraica e i suoi usi, come vengono celebrati ancora adesso. In particolare, del Séder, la cena rituale, ci ha interessato il Charoset, l’impasto di frutta secca che ricorda la malta con cui lavoravano gli Ebrei schiavi in Egitto. L’abbiamo preparato secondo una delle ricette riportate nel divertente e goloso libro di Elena LoewenthalBuon appetito, Elia.

charuset

Per comprendere le norme e gli usi che regolano la vita dell’ebreo osservante, un testo gradevole e utilissimo è L’ebraismo per principianti, di C. Szlakmann, in cui i principali usi e le festività sono descritte sotto forma di fumetto. Le norme della Kasherut e i divieti dello Shabbat sono davvero complessi e ciò che conta è anzitutto comprenderne il senso all’interno della cultura e della religione ebraica.

Abbiamo fissato i primi capitoli del nostro racconto con alcuni disegni e testi decorati. Anzitutto Mosè nelle acque del Nilo:

disegno Mosè nel Nilo

Poi il Roveto ardente, con il bastone che si trasforma in serpente:

testo roveto ardente

E infine il passaggio del Mar Rosso:

disegno mar Rosso

Il nostro racconto è proseguito con le peregrinazioni del popolo d’Israele nel deserto del Sinai, tra momenti di sconforto e interventi miracolosi come la discesa della manna dal cielo o lo sgorgare dell’acqua dalla roccia. In questa scena è rappresentato il momento chiave di Massa e Meriba, laddove anche Mosè dubitò e il Signore gli negò per questo di entrare nella Terra Promessa:

Massa e Meriba

Anche qui ci siamo ricollegati alle festività del calendario ebraico per approfondire la suggestiva festa di Sukkot, o delle capanne, in cui, per ricordare i quarant’anni passati nel deserto, si costruiscono capanne all’aperto all’interno delle quali la famiglia vive per tutta la durata della festa, giorno e notte. Particolare suggestivo: dal tetto delle capanne è prescritto che si debba vedere il cielo. Naturalmente è un tipo di festa che i bambini hanno apprezzato (e invidiato) molto.

I Dieci Comandamenti vengono scritti direttamente dal Signore sulle Tavole di pietra. Per comprendere la portata di questo gesto e il ruolo della scrittura nella storia della legge, li abbiamo trascritti sul nostro album:

disegno tavole della Legge

Il testo è noto. Ne riportiamo solo uno per mostrare l’impostazione grafica che abbiamo dato alla pagina:

Comandamenti

Sul Sinai Mosè riceve la Torah, la Legge che il Signore dà al Suo popolo. Per festeggiare questo evento gli Ebrei celebrano la festa di Shavuot, in cui tutto è bianco, anche il cibo. I piatti serviti infatti sono a base di latte e quindi, per le norme della Kasherut, la carne è bandita.

Il testo sacro ebraico è tradizionalmente costituito da un rotolo e non da un libro. Su Artists helping children si può trovare un’idea per realizzare un mini rotolo. Noi abbiamo utilizzato due matite, di cui abbiamo decorato un’estremità con un tappo a corona e una puntina da disegno. Il foglio, dopo essere stato stropicciato, è stato colorato ad acquerello, per dargli un’aria antica, poi abbiamo scritto un versetto dal cantico di Esodo 15:

Torah aperta

Ed ecco il nostro rotolo chiuso:

Torah chiusa

Abbiamo anche visto come vengono indicati i passi della Bibbia: libro, capitolo, versetto e i bambini hanno provato a cercarne alcuni da soli. Per maneggiare la Torah, è indispensabile la Kippah (per i maschi, naturalmente) e ne abbiamo realizzata una con un cappellino minuscolo, che è servito perfettamente allo scopo.

Finalmente giunti in vista della Terra Promessa, abbiamo deposto l’Arca dell’Alleanza nella sua tenda e abbiamo gustato l’uva della terra di Canaan (ma la nostra non era di quelle dimensioni…):

Arca Alleanza

Terra Promessa

Stanchi e assetati, dopo tanto deserto, ci siamo rifocillati con un’enorme quantità di falafel, così buoni da mettere d’accordo israeliani e arabi. E infine, finalmente, la fatidica domanda: che fine ha fatto l’Arca perduta? La risposta prossimamente sui nostri schermi…

Nota: Altro materiale sull’argomento è disponibile nella mia bacheca Pinterest.

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2 pensieri su “L’Antico Testamento – L’Esodo

  1. Grazie Greta per tutto questo materiale che metti a disposizione: materializzi la mia idea di come oggi ai nostri bambini non si dia seriamente l’opportunitá d’incuriosirsi, di conoscere e di appassionarsi a questa civiltá che é alle radici della nostra cultura.

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