World holidays book – Chanukkah

copertina Hannukkah

A conclusione del nostro lungo percorso nell’Antico Testamento, che ci ha visto affrontare la Creazione, i Salmi e l’Esodo, abbiamo voluto festeggiare una delle festività del calendario ebraico, per il nostro progetto sulle religioni del mondo. Il 27 novembre cominciava Chanukkah, la festa delle luci, che commemora la consacrazione del nuovo altare nel Tempio di Gerusalemme dopo la cacciata degli ellenici nel II secolo a.C.

Si tratta di una festa suggestiva, che ci ha permesso di affrontare altri aspetti della storia e della cultura del popolo ebraico. Perché il nostro percorso attraverso le altre religioni non si trasformasse in una finzione poco rispettosa, non abbiamo messo in atto il complesso rituale della accensione dei lumi e delle benedizioni rituali, ma abbiamo semplicemente alluso ad esso accendendo, per ognuna delle otto sere prescritte, una lucerna a olio che avevano appositamente modellato nell’argilla. Abbiamo potuto così assaporare l’atmosfera della festa, rispettandone gli aspetti rituali più sacri.

lucerna argilla

La menorah, il candelabro rituale, è stata raffigurata sulla copertina che inseriremo nel nostro album. Il disegno viene da Activity village. Lo abbiamo colorato in bianco e azzurro, i colori della festa, in omaggio alla bandiera con la stella di Davide.

La nostra scheda, che compiliamo per ogni festività, ha sollevato non poche curiosità. Il calendario ebraico è un calendario lunare con alcune correzioni, quindi, come già era accaduto per Diwali, abbiamo dovuto mettere la data lunare e quella solare, valida solo per quest’anno. Per stabilire dove si festeggiasse, si è reso necessario un piccolo chiarimento sulla Diaspora e sulla fondazione dello stato di Israele. Impossibile non accennare alla Shoah, ma dato che i bambini sono ancora piccoli per un tema simile, lo abbiamo solo sfiorato senza entrare in alcun modo nel dettaglio. Con temi così forti, è meglio procedere con grande cautela, per non rischiare di ottenere, invece dell’auspicata sensibilizzazione, una chiusura difensiva che si ammanta di cinismo e produce l’esatto opposto.

pagina Hannukkah 2

Ci siamo poi concentrati sugli usi e i riti della festa, che prevede l’accensione di lumi. Ancora luci nella sera autunnale, come per Diwali e per san Martino: i bambini, da antropologi in erba,  hanno notato subito le somiglianze.

La giornata ebraica comincia al tramonto (come accade ancora con quella liturgica nelle chiese cattoliche). È quello il momento per  l’accensione dei lumi, che ha precise regole che abbiamo riportato nel nostro minibook raffigurante la Chanukkiyah, il caratteristico candelabro a nove bracci.

pagina Hannukkah

Le ricette tradizionali per la festa sono tutte fritte, a ricordare il fatto che l’olio consacrato bastò miracolosamente per otto giorni, fino alla nuova consacrazione. Tra i tanti tipi di bomboloni e frittelle, noi abbiamo scelto i latkes, una gustosa frittella di patate grattugiate, cucinati secondo la ricetta riportata da Elena Loewenthal nel suo libro Buon appetito, Elia!. Impossibile fare la foto, data la velocità con cui sono spariti…

Gustati i latkes, abbiamo giocato con il dreidel, il dado-trottola riportante le lettere ebraiche che costituiscono l’acrostico della frase: Nes Gadol Hayah Sham, “un grande miracolo accadde là” e che i bambini ebrei utilizzavano per nascondere ai soldati greci il fatto che stavano studiando la Bibbia. Abbiamo riportato le regole del gioco nel nostro album, insieme alle note storiche, che abbiamo scritto in un minibook a forma di dreidel.

dreidel regole

Dato che non avevamo un dreidel originale in legno, ne abbiamo costruito uno con un foglio di cartoncino e una vecchia matita un po’ spuntata. Il modello che abbiamo utilizzato è quello di Enchanted learning, come monete abbiamo usato delle noci:

Dreidel 1

Dreidel 2

Gli usi tradizionali della festa ci hanno permesso di ripercorrere velocemente tutti gli aspetti della cultura ebraica che avevamo toccato nel nostro percorso, dallo shabbath alla kasherut, dalla Torah alle vicende del Tempio di Salomone e ha costituito davvero il culmine di tutto il lavoro. Ora possiamo lasciare la Palestina per altri lidi. Shalom!

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Un pensiero su “World holidays book – Chanukkah

  1. Interessantissimo articolo, ma come fai ad avere questo interesse e questa pratica continua su tutti questi argomenti cosi diversi tra loro.
    E’ come se i tuoi bambini girassero in continuazione il mondo….
    Ti dico onestamente che e’ una dote rara, forse unica.

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