World holidays book – Il capodanno cinese

A special thanks to ChuMei Peng for her helpful suggestions.

WHB chinese new year 2

Il 31 gennaio è cominciato l’anno del cavallo, che secondo l’astrologia cinese dovrebbe rivelarsi fortunato e propizio. In attesa di verificare l’esattezza delle previsioni, al termine del percorso sulla Cina abbiamo sperimentato i festeggiamenti per il capodanno cinese.

Siamo giunti così alla quarta tappa del nostro progetto World holidays book, basato sull’idea di programmare lo studio di paesi e culture in concomitanza con le loro festività principali. Questo semplice espediente si è rivelato molto valido per rendere più interessante l’oggetto di studio, che viene percepito come concreto e vivente, collegato con il mondo che ci circonda e utile per comprenderlo.

Ogni volta che è possibile, cerchiamo su queste festività delle informazioni dirette, da amici che hanno viaggiato o dai nostri corrispondenti in giro per il mondo. Questa volta ci ha aiutato la simpaticissima ChuMei, che ci ha segnalato materiali e ricette tipiche che hanno reso più autentico il nostro capodanno cinese.

Per cominciare abbiamo decorato la casa con le caratteristiche lanterne, di cui esistono numerose versioni di tutte le dimensioni. Ne abbiamo realizzata una grande, rossa con motivi oro, da utilizzare come centrotavola e tante più piccole da appendere come una ghirlanda sopra la finestra.

chinese new year 2

Abbiamo dipinto su carta rossa degli ideogrammi di buon augurio, che abbiamo poi appeso ai lati della porta, come nell’uso tradizionale cinese, ben descritto sull’utilissimo blog di Mama Lisa. Il nostro cartiglio cerca di attirare sulla nostra casa armonia, felicità e tranquillità.

chinese new year

Non poteva mancare il drago, animale porta fortuna, con cui noi abbiamo un rapporto speciale dopo lo studio del basilisco. Abbiamo realizzato il nostro drago con due cucchiai di legno, qualche pezzetto di carta colorata e avanzi di nastri e fettucce, seguendo le istruzioni di Activity Village.

spoon dragoon

Abbiamo realizzato anche un drago pop-up per il nostro World holidays book, secondo il modello riportato in Faccio festa con i bambini del mondo di Paul Johnson, che suggerisce anche molti spunti per un percorso didattico sul tema.

WHB chinese new year 3

Il cartone animato segnalatoci da ChuMei ci ha raccontato la leggenda dello zodiaco cinese: l’Imperatore di Giada, per porre ordine nel Tempo, decise di convocare tutti gli animali, per dare un nome agli anni secondo l’ordine di arrivo. Per arrivare dall’imperatore era necessario attraversare un fiume e il gatto e il topo, che ai tempi vivevano in pace, essendo pessimi nuotatori chiesero al bue di trasportarli. Arrivati nel mezzo del fiume, il topo buttò in acqua il gatto e, una volta arrivati a riva, saltò velocemente dalla testa del bue e arrivò primo dall’imperatore. Il bue giunse secondo e poi via via tutti gli altri animali. Il gatto arrivò per tredicesimo e non trovò posto nello zodiaco: da allora dà la caccia al topo per vendicarsi.

Non poteva mancare una ricetta tipica, i tang yuan, gnocchi di riso glutinoso tradizionalmente riempiti con marmellata di soia, come recita l’indovinello riportato dalla scrittrice italo-cinese Bamboo Hirst:

Il mio corpo è bianco, la mia forma è tonda. Spesso galleggio e affondo. La mano che mi impasta mi fa duro o molle, ma sempre vermiglio è il mio cuore.

L’abbiamo realizzata secondo le indicazioni di ChuMei, macinando il riso glutinoso che viene venduto per il sushi. Nel video che ci ha indicato viene utilizzato anche il tofu, ma non è indispensabile. Le palline di riso vengono cotte in acqua e zucchero e poi servite nel loro brodo. Tra parentesi, il riso glutinoso è così detto per la sua capacità legante, ma non contiene glutine e quindi può essere consumato anche dai celiaci.

Nel corso dei quindici giorni di festeggiamenti (abbiamo ancora un’altra settimana davanti…) abbiamo esplorato anche alcune forme artistiche cinesi, ascoltando la musica tradizionale e vedendo alcuni brani di spettacoli teatrali delle tipiche arti dell’Opera di Pechino. Straordinaria la famosissima coreografia presentata nel corso dell’apertura dei giochi olimpici dai danzatori sordomuti.

Anche noi abbiamo voluto realizzare un teatrino tipicamente cinese, costruendo un semplice teatro di ombre a partire da una scatola di cartone. Abbiamo scelto di raccontare la storia della coraggiosa Li Chi, che si getta senza paura tra le fauci del drago. Ecco quindi arrivare il drago in volo:

chinese shadow puppets 2

Ed ecco Li Chi che lo affronta:

chinese shadow puppets

I modelli sono elaborati a partire da quelli forniti dal British Museum e sono stati fotografati all’esterno del teatrino per renderli più visibili.

Per concludere la festa e scacciare gli spiriti dell’anno vecchio, non potevano mancare i fuochi d’artificio, un’altra invenzione cinese. I nostri, silenziosissimi, sono stati realizzati con colla glitter su carta nera:

WHB chinese new year

Buon anno del Cavallo a tutti!

Altri materiali selezionati per il percorso sono disponibili sulla mia bacheca Pinterest.

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