Geologia

Un ringraziamento speciale a Pamela e ai suoi bambini, che hanno preso parte a questo percorso.

modello della terra

Educare è sempre un lavoro collettivo, un impegno da condividere il più possibile. Per chi, come noi, ha scelto l’homeschooling, la condivisione diventa una necessità vitale, per non isterilire un percorso che corre sempre il rischio di richiudersi su se stesso. Per questo cerchiamo sempre di coinvolgere altre persone nei nostri lavori, chiedendo loro di intervenire a diverso titolo, a seconda dei loro impegni e delle loro competenze. Abbiamo sempre trovato grande disponibilità e queste esperienze sono state di grande arricchimento per tutti coloro che hanno partecipato.

Questa volta abbiamo voluto osare un passo in più, in direzione di una vera e propria classe virtuale, che ci permetta di condividere materiali e percorsi con amici che hanno fatto la stessa particolare scelta e che vivono lontani da noi, magari sperimentando quella straordinaria modalità di apprendimento che è il cooperative learning, ovvero la capacità che ha il piccolo gruppo di potenziare e ampliare l’apprendimento del singolo individuo.

Per l’unità di geologia abbiamo lavorato insieme alla famiglia di Pamela, scambiandoci idee e materiali e prevedendo alcuni incontri in video chiamata, nel corso dei quali abbiamo mostrato i lavori realizzati, redatto testi e piani di lavoro, persino giocato a un divertente gioco da tavolo. Nonostante il collegamento fosse di qualità piuttosto scarsa, l’esperimento è stato di grande soddisfazione e troveremo sicuramente il modo di ripeterlo.

Siamo partiti da una serie di domande che i bambini si facevano sulle rocce, sulla loro storia, sull’interno della Terra, che ci sono servite da linea guida per programmare le attività e da riepilogo finale per verificare il lavoro svolto.

Per cominciare, abbiamo provato a fabbricare delle rocce con dei pastelli a cera grattugiati, secondo il procedimento indicato da Momma Owl’s Lab. Noi ci siamo fatti prendere un po’ la mano e, per le rocce metamorfiche, abbiamo infilato il tutto nella stufa. L’esperimento è perfettamente riuscito, dato che abbiamo ottenuto della lava, ma è risultato decisamente poco fotografabile…

Ben visibile, invece, il nostro geode, realizzato in un guscio d’uovo con sali di magnesio (si comprano per pochi centesimi in farmacia) e colorante alimentare:

geode nell'uovo

Il procedimento è descritto da La pappa dolce e, pur richiedendo molto tempo, riesce particolarmente bene con il sale inglese e il sale da cucina. Lo zucchero, invece, richiede una soluzione davvero ipersatura, una sorta di sciroppo. Si tratta di un esperimento particolarmente interessante, perché riproduce abbastanza fedelmente ciò che avviene realmente in natura.

carta identità rocce

Naturalmente abbiamo lavorato molto all’aperto, dove abbiamo raccolto diversi campioni. Non è semplice identificare le rocce, ma abbiamo voluto comunque imparare ad osservarle con più attenzione, grazie alle carte d’identità che abbiamo preparato.

Ci sono venute in aiuto le flash cards, divise per tipologie di rocce, tutte corredate di illustrazioni e particolari curiosi.

Per conoscere meglio i minerali, che sono gli “ingredienti” delle rocce, Pamela ha scovato e tradotto un bel gioco da tavolo sul sito di Ellen McHenry, ricco di idee bellissime per tutte le discipline. Corredato di illustrazioni e istruzioni, è disponibile in italiano nella sezione Materiali.

scopri il minerale

Per comprendere meglio la natura delle rocce e il loro ciclo, abbiamo utilizzato un semplice racconto di Didattica Geo, un sito italiano ben fatto e ricco di materiali. La dimensione narrativa è importantissima anche quando ci si occupa di argomenti scientifici, dato che aiuta a comprendere e memorizzare.

Nel corso del progetto abbiamo utilizzato anche altri due testi, molto diversi tra loro:

libri geologia

Meraviglie delle rocce, di Anne Terry White è un testo vecchissimo, che abbiamo trovato in un mercatino, reperibile forse in qualche biblioteca e tra i libri usati in inglese, con il titolo originale All about our changing rocks. Si tratta di un testo assolutamente valido, che racconta in modo semplice e comprensibile la storia della geologia e la natura delle rocce. Davvero un peccato che non sia più disponibile.

Da lontano era un’isola, invece, è un bellissimo e originale libro di Bruno Munari, che insegna a guardare i sassi con occhio attento e spirito artistico, per costruire piccoli paesaggi pieni di poesia.

Ci sono stati molto utili anche alcuni vecchi filmati della serie Coronet, messi a disposizione da Scuola network, che spiegano diversi aspetti delle rocce in modo semplice e chiaro, senza troppi effetti speciali e con la giusta velocità.

Su Scuola network si possono trovare molti altri materiali, tutti in italiano, molto validi e davvero utili per lo studio delle scienze, una vera e propria videoteca gratuita.

Eravamo particolarmente incuriositi dalla natura del terreno, che i filmati ci mostravano a strati. Per capire meglio, ci siamo procurati una stratigrafia della nostra zona e abbiamo realizzato un modello con della lana colorata e un vaso di vetro.

strati del terreno

Per l’interno della Terra, invece, abbiamo realizzato un modello utilizzando della pasta per modellare colorata. Una volta realizzato il globo, lo abbiamo tagliato a metà. Sulla sinistra è possibile vedere un vulcano.

modello della terra

Nel corso del lavoro abbiamo raccolto tutte le informazioni in un lapbook, di cui è disponibile il modello stampabile su Solo lapbook.

lapbook geologia

Per conoscere meglio il lavoro del geologo, Pamela ha elaborato un’intervista a cui hanno gentilmente risposto due geologhe: Irene, che si occupa soprattutto di rocce, e Gemma, ricercatrice sismologa. Le ringraziamo per le loro risposte, che sono state particolarmente chiarificatrici e interessanti. Le interviste sono uno strumento particolarmente interessante, utilissimo per allargare gli orizzonti e coinvolgere altre persone nel percorso educativo.

Per concludere il nostro percorso, abbiamo assistito a un bellissimo spettacolo teatrale E il cielo si fece rosso. Viaggio al centro della Terra, realizzato dal Teatro del Sole con la consulenza dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. I nostri amici, invece, hanno esplorato una zona particolarmente interessante dal punto di vista geologico, grazie ad antiche formazioni di basalto. Gli spettacoli teatrali sono una straordinaria risorsa che coinvolge gli spettatori in modo totale. Restano ben impressi nella memoria e vale la pena di farne il punto culminante di un intero percorso.

Alla fine di questo interessante percorso, le nostre passeggiate si sono arricchite di nuove cose da osservare: accanto alle piante e agli animali, da oggi per noi anche i sassi hanno un loro nome.

Molti altri materiali sono disponibili nella mia bacheca Pinterest.

I modelli per la realizzazione del lapbook sono disponibili su

banner solo lapbook

Annunci

4 pensieri su “Geologia

  1. Cara Greta,
    grazie a voi per averci offerto questa opportunità. Lavorare insieme è stato molto divertente e stimolante, sicuramente un metodo di lavoro da tenere presente per chi fa scuola a casa.
    Un caro saluto, Pamela e i bambini

  2. Io credo che interagire con tutti e curiosare con altre persone che si trovano aldilà del globo terrestre su consigli, discussioni, scambi di idee, progetti e tanto altro arricchiscono il sapere e si acquisisce una responsabilità più ampia nelle scelte adoperate nello studio e quindi una maturità maggiore rispetto ad altri ragazzi. Saluti da Jolanda.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...